Nuova vita alle scarpe vecchie

Il recupero delle scarpe da ginnastica è un eccellente esempio di economia circolare e di come si possano trasformare rifiuti complessi in risorse preziose. Questo processo permette di dare una “seconda vita” a materiali che altrimenti finirebbero in discarica, con evidenti benefici ambientali e sociali.
Le scarpe da ginnastica, e in generale le calzature sportive, sono un prodotto problematico da smaltire. Sono composte da una varietà di materiali diversi (gomma, tessuto, plastica, metallo) che sono difficili da separare e riciclare con i metodi tradizionali. La suola in gomma, in particolare, è un materiale molto resistente e durevole, il che la rende adatta a determinate applicazioni ma anche difficile da degradare.
Il recupero delle scarpe da ginnastica per pavimenti antitrauma avviene attraverso un processo specifico:
Raccolta Differenziata: Il primo passo è la raccolta delle scarpe usate. Questo avviene spesso tramite progetti dedicati, con appositi contenitori (ad esempio, gli “ESObox”) posizionati in punti strategici come negozi sportivi, scuole, palestre, ecocentri e supermercati.
Separazione dei Materiali: Le scarpe raccolte vengono inviate a impianti specializzati dove avviene la separazione dei diversi componenti. La parte più preziosa per i pavimenti antitrauma è la gomma della suola, che viene separata dalla tomaia (il tessuto superiore) e da altre parti.
Granulazione: La gomma recuperata viene poi macinata e ridotta in granuli. Questo granulato di gomma è la materia prima secondaria utilizzata per le nuove pavimentazioni.
Produzione di Pavimenti Antitrauma: I granuli di gomma vengono mescolati con leganti e pressati per formare piastrelle o rotoli di pavimentazione antitrauma. Queste piastrelle sono progettate per assorbire gli impatti e ridurre il rischio di infortuni in caso di cadute.

I pavimenti antitrauma realizzati con gomma riciclata da scarpe da ginnastica presentano diverse proprietà vantaggiose:
Elevato Assorbimento degli Impatti (HIC – Head Injury Criterion): Sono progettati per ridurre l’energia d’impatto in caso di caduta, rendendoli ideali per aree gioco, parchi, scuole, palestre e centri di riabilitazione.
Resistenza e Durabilità: La gomma è un materiale intrinsecamente resistente all’usura, agli agenti atmosferici (se adatti anche per esterni), all’acqua e non conduce elettricità.
Antiscivolo: La superficie di queste pavimentazioni è spesso antiscivolo, aumentando la sicurezza.
Sostenibilità: Rappresentano una soluzione ecologica, riducendo i rifiuti e l’uso di nuove materie prime.
Atossicità: Sono atossici, il che li rende sicuri per l’uso da parte dei bambini.
Facilità di Manutenzione: Sono generalmente facili da pulire e mantenere.

In Italia, uno dei pionieri e principali attori in questo campo è il progetto esosport® dell’azienda ESO (Ecological Services Outsourcing). Nato nel 2009, esosport si occupa della raccolta e del riciclo delle scarpe sportive, trasformando la gomma in pavimenti antitrauma per parchi giochi, come i “Giardini di Betty” (parchi dedicati a Elisabetta Salvioni Meletiou, co-fondatrice del progetto), o per piste di atletica.
Diverse amministrazioni comunali, associazioni e anche aziende private (come Poste Italiane con il progetto “Scarpa vecchia fa buon gioco”) hanno aderito a iniziative simili, installando punti di raccolta e utilizzando i materiali riciclati per riqualificare aree pubbliche e private.
Questo tipo di riciclo non solo risolve un problema di smaltimento, ma crea anche valore aggiunto, contribuendo a un futuro più sostenibile e a spazi pubblici più sicuri.

Scopri di più su: https://www.esosport.it/