Avanzi Zero

La doggy bag (o, come si preferisce chiamarla in Italia per nobilitarne il significato, Family Bag) è uno strumento cruciale nella lotta allo spreco alimentare, in particolare nel settore della ristorazione. Permette ai clienti di portare a casa il cibo e le bevande non consumati al ristorante, evitando che finiscano nella spazzatura.
Lo spreco alimentare è un problema globale con forti implicazioni etiche, economiche e ambientali. Sebbene gran parte dello spreco avvenga a livello domestico, anche i ristoranti contribuiscono in modo significativo. Spesso i clienti ordinano porzioni troppo abbondanti o non riescono a finire tutto, e il cibo avanzato sui piatti viene inevitabilmente buttato via. Questo rappresenta:
Uno spreco di risorse: energia, acqua, terra e lavoro utilizzati per produrre quel cibo vanno persi.
Un impatto ambientale: il cibo sprecato contribuisce alle emissioni di gas serra quando si decompone nelle discariche.
Uno spreco economico: sia per il ristorante, che ha sostenuto costi per la preparazione, sia per il cliente, che ha pagato per un cibo non interamente consumato.

La Family bag è una soluzione semplice ma efficace per affrontare questo problema. Offre diversi vantaggi:
Riduzione dello spreco: il cibo non consumato viene recuperato e può essere gustato in un secondo momento, riducendo la quantità di rifiuti.
Risparmio per il cliente: il cliente ottiene un “secondo pasto” dal costo di quello iniziale.
Benefici per il ristoratore: un ristorante che offre la doggy bag dimostra attenzione alla sostenibilità e al benessere del cliente, migliorando la propria reputazione e attrattiva. Inoltre, a lungo termine, una maggiore consapevolezza sui consumi può portare anche a una migliore gestione delle scorte e delle porzioni.
Promozione di una cultura del non spreco: l’uso della doggy bag aiuta a sdoganare una pratica che in passato era vista con un certo imbarazzo in Italia, rendendola un gesto di responsabilità e buon senso.

La Situazione in Italia e la Proposta di Legge
In Italia, la pratica della doggy bag è stata a lungo meno diffusa rispetto ad altri paesi (come gli Stati Uniti, dove è una consuetudine radicata, o la Francia e la Spagna dove è già obbligatoria). Tuttavia, negli ultimi anni c’è stata una crescente consapevolezza e un maggiore impulso verso il suo utilizzo.
La Legge 166/2016 (Legge Gadda): Questa legge sulla “riduzione degli sprechi e il recupero delle eccedenze alimentari” ha rappresentato un primo passo importante, incentivando pratiche virtuose come la donazione di cibo invenduto. Sebbene non abbia reso la doggy bag obbligatoria, ha creato un contesto favorevole.
Iniziative di sensibilizzazione: Diverse associazioni, come Comieco e Slow Food Italia con il progetto “Doggy Bag – Se avanzo mangiatemi”, e FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) con il “Rimpiattino”, hanno promosso l’uso di contenitori specifici e campagne per superare l’imbarazzo.
Proposta di Legge sull’obbligatorietà (Gennaio 2024): Nel gennaio 2024, è stata presentata alla Camera una proposta di legge che mira a rendere obbligatoria la disponibilità di contenitori (riciclabili o riutilizzabili) per i ristoratori, da fornire ai clienti che ne fanno richiesta per portare a casa cibi e bevande non consumati. La proposta prevede anche l’introduzione di sanzioni (multe da 25 a 125 euro) per i ristoratori che non si adeguano. Si sta discutendo anche se il costo dei contenitori debba ricadere sul ristoratore o se possa essere coperto da un lieve aumento del coperto. È un passo significativo per allineare l’Italia a paesi europei dove la doggy bag è già una norma.

La doggy bag è più di un semplice contenitore; è un simbolo di un cambiamento culturale verso un consumo più responsabile e una maggiore attenzione all’ambiente e alle risorse. La sua promozione, anche attraverso una legislazione più stringente, è un passo fondamentale per ridurre drasticamente lo spreco alimentare e promuovere uno stile di vita più sostenibile.