Stop agli sprechi: iniziamo dall’acqua

Sì, l’acqua del rubinetto in Italia è generalmente buona da bere e sicura per il consumo umano, rispettando quasi il 100% dei parametri di legge grazie a controlli continui da parte dei gestori idrici e delle autorità sanitarie. Sebbene alcune zone possano presentare caratteristiche specifiche, come la durezza dovuta alla presenza di sali minerali, questo non ne compromette la potabilità e la sicurezza. 
Perché l’acqua del rubinetto è considerata buona:

  • Controlli rigorosi:
    L’acqua che arriva nelle nostre case è sottoposta a controlli analitici costanti, sia da parte dei gestori idrici che delle Aziende Unità Sanitarie Locali (AUSL).
  • Conformità alle normative:
    Il primo rapporto del Centro Nazionale per la Sicurezza delle Acque (CeNSiA) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha confermato che l’acqua di rubinetto in Italia è conforme ai parametri di legge.
  • Qualità elevata:
    L’acqua potabile in Italia è tra le migliori in Europa, con più dell’80% proveniente da falde sotterranee protette.
     
    Cosa considerare:
  • Durezza dell’acqua:
    In alcune zone, l’acqua può essere più “dura” a causa della presenza di sali minerali come calcio e magnesio, che possono influenzare il sapore e l’efficacia degli elettrodomestici, ma non sono pericolosi per la salute. 
  • Sapore e odore:
    È normale percepire un leggero odore di cloro, che non indica un problema di potabilità; l’acqua ideale è quella che non ha né odore né sapore pronunciati. 
  • Filtrazione (opzionale):
    Se si desidera migliorare ulteriormente il gusto o si è preoccupati per la durezza, è possibile installare un sistema di filtrazione domestico. 

    Miti da sfatare:
  • Calcoli renali:
    Bere acqua del rubinetto, anche se ricca di sali minerali, non causa o favorisce la formazione di calcoli renali; la loro insorgenza è legata a fattori individuali e familiari. 
  • Indigeribilità:
    Non esiste acqua “poco digeribile” dal punto di vista fisiologico, poiché il nostro sistema digestivo non necessita di enzimi o succhi gastrici per gestire l’acqua. 


Per ridurre i consumi è possibile installare nei rubinetti un rompigetto, che rende uniforme il flusso in uscita e aumenta il volume miscelando acqua e aria. La portata viene ridotta per un valore che può oscillare, a seconda dei modelli, tra il 30% ed il 60% rispetto ad un’erogazione senza il controllo a valle del rubinetto.